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9 Settembre 2025 alle 13:20 #24702
Ciao A tutti
racconto la mia storia al fine di avere una opinione da mondo femminile , ho 60 anni e da oltre 7 anni con mia moglie siamo come fratelli nessun contatto di nessun genere , c’erano i figli che occupavano le nostre vite ma mancano aspetti affettivi che nelle discussioni erano motivo di scontro . Ho sempre constatato di vivere una vita non soddisfacente ma adesso che i figli sono grandi 23 e 20 anno emergono in quanto autonomia mette davanti piu tempo per far rilevare queste divergenze. Nell’ ultimo anno ho parlato con mia moglie che era il caso di pensare ad una separazione , che lei ha osteggiato , a maggio tramite dating (app di facebook)ho conosciuto una donna che ho cercato di non approfondire conoscenza per paura di coinvolgermi , ma che poi e’ “esploso” , viviamo in due citta diverse che distano 40 km circa ma questo nuovo sentimento mi ha messo davanti ad una crisi che ho accellerato quello che avevo gia comunque messo in pista . ovvero una separazione legale che tra mille aggiustamenti ( abbiamo la separazione dei beni totale) sta giungendo a termine .La mia nuova compagna appena ci siamo conosciuti sapeva che ero separato , cosa non proprio vera ma se avessi detto cosa era veramente probabilmente non mi avrebbe voluto conoscere , non ho fatto una scelta ne moralmente mi sento in difetto , con mia moglie non c era nulla e nel momento in cui ho capito che la mia nuova storia era qualcosa di importante ho solo cercato di concludere , la separazione consensuale , era gia comunque in pista e inevitabile . mia ex moglie non sa nulla come i miei figli , adesso mi sto trasferendo vicino a casa della mia nuova compagna per poter evitare km , lei ha un figlio di quasi 18 anni e siamo molto felici , io ho trovato davvero la felicità come lei e molto innamorata , 4 quasi 5 mesi e la distanza non ha allontanato ma rafforzato questo sentimento . In una occasione mi ha presentato suo figlio , ora il consiglio e’ legato alle mie insicurezze che nascono dal aver iniziato con aver celato la mia situazione , anche se era in stato di avanzamento , ho preso tutti i rischi possibili e trasferirsi cosi lontano e stato una atto di coraggio , ho fatto in modo che nessuno sapesse nulla per rispetto verso mia moglie che e vero c’era una situazione precaria ma non si aspettava questa mia decisione. ho pensato di non dire nulla alla mia nuova compagna , oramai sono separato , non ho mai diviso la mia nuova compagna con mia ex moglie , ho sempre espresso i miei sentimenti in modo sincero e non ho mai fatto la scelte o messa alla prova, ho rapidamente cercato una soluzione che non portasse troppo dolore in quanto non era assolutamente meritato . E ‘ stata una scelta quella di spostarmi difficile e piena di ostacoli che solo l’amore che provo mi ha fatto fare, mi chiedo sempre se dovesse un giorno saltar fuori questa mia omissione se possa mettere in pericolo il nostro rapporto, chiaramente direi verità non avrebbe senso cercare giustificazioni , non ce ne sono , ma spero che l’amore che vedo e che mi trasmette oltre che scrivere possa essere piu forte anche di questo , che non potevo comunicare subito in quanto non sarebbe proseguito . Rimango che non e’ mai stata “amante” non avevo nessun rapporto con mia ex moglie ne tanto meno affettuosità o altro in quanto sono sempre stato coerente e non ho mai ingannato dal punto di vista dei sentimenti nessuno , ho cercato di preservare mia ex moglie e miei figli dal dover constare che esisteva una persona che non ha assolutamente “rotto” tutto quello che da anni non esisteva piu. Adesso che mi sto trasferendo vicino casa sua , spero sia una ulteriore dimostrazione di quanto sia importante per me e di come sia sempre stata unico centro principale e non un ripiego o altro , non ho mai auto dubbi su cosa fare e non ho fatto la scelta piu facile ma quella dettata dal cuore. Grazie in anticipo a chi legge questa mia lettera ,
19 Settembre 2025 alle 18:30 #24705Ciao,
ho letto con attenzione il tuo racconto. Ho 32 anni, lavoro in un settore – quello del credito – dove le decisioni, i rischi e le conseguenze si pesano con molta attenzione. Forse per questo la mia opinione sarà meno sentimentale e più analitica, spero ti sia utile.
Partiamo dal presupposto che hai passato anni in una situazione di stallo. Un matrimonio che, per tua stessa ammissione, era un “bilancio in perdita” da tempo. Molte persone, per paura, per abitudine o per un malinteso senso del dovere verso i figli ormai adulti, continuano a portare avanti l’inerzia. Tu, a 60 anni, hai avuto il coraggio di dire “basta”. Questo è un fatto, e non è da poco. Hai deciso di investire sulla tua felicità futura, e questo è un tuo diritto sacrosanto.
Ora, veniamo al punto che ti crea ansia: l’omissione iniziale con la tua nuova compagna.
Diciamoci la verità: non è stata una mossa elegante, ma è stata una mossa strategica. Hai valutato un rischio: dire la verità subito (“vivo ancora con mia moglie anche se stiamo per lasciarci”) avrebbe quasi certamente chiuso la porta a questa conoscenza. Hai quindi presentato un “prodotto” di te più appetibile (“sono separato”), rimandando la regolarizzazione della tua posizione. Non ti giudico moralmente; analizzo la tattica. Nel mio lavoro vedo persone fare scelte ben più spregiudicate per ottenere un finanziamento. Tu l’hai fatto per ottenere una chance in amore.
Il punto non è tanto la bugia in sé, ma la sua sostenibilità nel lungo periodo. Hai “sanato” la situazione? Sì. Hai accelerato la separazione, stai traslocando, stai costruendo attivamente un futuro con lei. Le tue azioni, oggi, sono coerenti con la promessa che le hai fatto. Questo è il tuo asset principale, la tua più grande difesa.
Il mio ex compagno voleva una famiglia, figli, un mutuo trentennale. Io voglio costruire la mia carriera, affermarmi, essere indipendente. Le nostre visioni erano inconciliabili. L’ho lasciato. È stato doloroso, ma onesto e necessario. Tu hai fatto la stessa cosa, anche se con tempi e modi diversi e molto più dilatati. Hai chiuso un capitolo che non aveva più senso. La tua nuova compagna non è stata la causa della rottura, è stata il catalizzatore che ti ha dato la spinta finale per fare ciò che andava fatto da anni.
Il mio consiglio, se posso permettermi?- Smettila di flagellarti. Hai fatto una scelta da uomo adulto che si assume le sue responsabilità. Il passato non si cambia. Ora concentra le tue energie sul presente e sul futuro. La tua ansia rischia di inquinare un rapporto che descrivi come felice.
- Non confessare nulla ora. Creeresti un problema dove, al momento, non c’è. Stai costruendo, stai dimostrando con i fatti – un trasloco a 40 km di distanza è un fatto enorme – quanto lei sia importante. Le parole, in questo momento, sarebbero solo un inciampo.
- Prepara un “piano B”. Se un giorno, per qualche motivo, la verità dovesse venire a galla, non arrampicarti sugli specchi. Sii diretto e onesto, esattamente come hai scritto qui. Dille: “Sì, quando ci siamo conosciuti la pratica di separazione non era ancora formalizzata. Ho avuto una paura fottuta di perderti prima ancora di averti e ho detto una cosa non precisa. Ma ogni singola azione che ho compiuto dal giorno dopo è stata per renderti l’unica donna della mia vita e per sanare quella situazione il più in fretta possibile. Il mio trasloco è la prova”.
Le donne non sono stupide. La tua compagna, se è innamorata come dici, capirà la debolezza di un uomo spaventato all’inizio di una storia, ma valuterà soprattutto la forza delle sue azioni successive. Alla fine, nel bilancio di una relazione, sono i fatti che contano. E i tuoi fatti, ad oggi, parlano di un uomo che ha smosso il suo mondo per amore.
Pensa a costruire, non a giustificare.
Un saluto -
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