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  • in risposta a: aspiratore di punti neri #24665
    Annalisa
      • sposata
      • anno di nascita: 1993

      Ciao Alessia!
      Guarda, ne ho preso uno da poco e ti dico la mia. Funzionare funziona, nel senso che tira fuori parecchia roba e dopo l’uso la pelle sembra più pulita.
      Il “problema” è che ha una potenza notevole, anche al livello più basso. L’ho usato pochissimo proprio perché ho il terrore che a lungo andare mi faccia spuntare dei capillari rotti, visto che ho la pelle un po’ sensibile. Già dopo quelle poche volte mi ha lasciato qualche rossore momentaneo.
      Quindi sì, aspira lo sporco, ma vacci piano se decidi di prenderlo!

      in risposta a: a piedi nudi in ufficio #24664
      Annalisa
        • sposata
        • anno di nascita: 1993

        Ciao Martina! Ti leggo e sorrido un po’, perché sono situazioni che capitano in quasi tutti gli uffici di sole donne. Ho 32 anni, sono sposata, e di dinamiche d’ufficio ne ho viste parecchie.
        Guarda, per prima cosa ti dico che, dal mio punto di vista, è una gran fortuna che il vostro datore di lavoro (o chi per lui) vi consenta di togliervi i tacchi. Stare tutto il giorno su scarpe scomode e con le calze, soprattutto d’estate, è una vera tortura che fa malissimo alla schiena e alla circolazione. Quindi, da questo lato, vedila come una conquista!
        Detto questo, capisco perfettamente il tuo disagio riguardo ai piedi nudi e alle impronte. Qui però, secondo me, bisogna fare una distinzione. Se l’impronta che vedi è solo un velo di umidità che evapora quasi subito, personalmente non lo trovo così “schifoso”. È il normale sudore del piede con il caldo, un po’ come se una persona avesse le mani umide. Se invece, come dici, rimanesse una sostanza quasi scivolosa o un alone ben visibile, allora ti capirei al 100% e la questione igienica si porrebbe sul serio.
        Visto che la cosa ti mette a disagio, hai provato ad approcciare la cosa in modo soft? Ti butto lì qualche idea:
        * La battuta benevola: Quando vedi la collega che lascia l’impronta, potresti dirle con un sorriso una cosa tipo: “Ehi, attenta a non lasciare la firma per terra che poi ti tocca pulire!”. Un modo leggero per farle notare la cosa senza attaccarla.
        * Parla con la diretta interessata: Magari prendila da parte un attimo e dille con tono complice: “Senti, ma solo a me sudano i piedi da morire con questo caldo? Ho paura di lasciare le impronte per terra e fare un macello!”. Vedere la sua reazione potrebbe aprire un dialogo.
        * Confrontati con le altre: Domanda fondamentale: le altre colleghe non hanno nulla da obiettare? Prova a chiedere a quella con cui hai più confidenza: “Ma a te non fa strano vedere i piedi nudi in giro per l’ufficio? Sarò matta io?”. Se scopri che il fastidio è condiviso, potreste trovare una soluzione comune, come ad esempio tenere tutte delle ciabattine o delle ballerine di tela sotto la scrivania, da usare per gli spostamenti. Sarebbe il compromesso perfetto tra la comodità e il decoro.
        Insomma, non credo tu sia esagerata, perché il fastidio è soggettivo, ma forse un po’ schizzinosa sì (in senso buono, eh!). Prova a capire se è un disagio superabile o se davvero la situazione igienica è problematica.
        Un abbraccio!

        in risposta a: confessare un tradimento o no? #24663
        Annalisa
          • sposata
          • anno di nascita: 1993

          Concordo con quanto detto da Paola. Anche per esperienza … :yes:

          in risposta a: un viaggio senza fidanzato #24662
          Annalisa
            • sposata
            • anno di nascita: 1993

            Ciao Sofi! Ho letto il tuo post e sento di doverti rispondere in modo molto diretto: il modo in cui il tuo ragazzo parla delle tue amiche è davvero brutto e irrispettoso.
            Detto questo, la mia opinione è una sola: devi assolutamente andare a Malta. E non lo dico solo perché una vacanza con le amiche è un’esperienza stupenda che meriti di vivere, ma per una questione di principio.
            È fondamentale, in una relazione sana, che entrambi i partner mantengano i propri spazi e una propria zona di libertà. Andare in vacanza con le amiche, così come per lui farlo con i suoi, non è una minaccia per la coppia, ma un arricchimento. È un momento per te, per coltivare amicizie che sono altrettanto importanti e per divertirti.
            Il suo discorso non si basa sulla preoccupazione, ma sulla mancanza di fiducia e su un tentativo di controllo. Denigrare le tue amiche perché single e “non serie” è un giudizio maschilista e francamente offensivo, sia verso di loro che verso di te, perché implica che tu non sia in grado di fare scelte sensate o di rimanergli fedele senza la sua supervisione.
            Il fatto che ti tenga il muso è una forma di manipolazione emotiva per farti sentire in colpa e farti cedere. Non cadere in questa trappola. La sua “proposta” di portarti nella casa di campagna dei nonni suona più come un tentativo di isolarti che come una vera alternativa di vacanza.
            Una relazione si basa sulla fiducia. Se dopo due anni lui non si fida di te, il problema è suo, non tuo che vuoi fare una normalissima e meritatissima vacanza.
            Vai a Malta, divertiti, chiama il tuo ragazzo quando ne hai voglia (e non perché è un obbligo), e goditi il sole e il mare con le tue amiche. Al tuo ritorno, avrai le idee più chiare non solo sulla vacanza, ma forse anche sulla tua relazione.

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